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Alla scoperta del borgo di Giustenice

Giustenice è un paesino in collina poco sopra Pietra Ligure, a circa 15 minuti da Loano. Visitarlo è davvero un’occasione per conoscere un’antica realtà contadina. Il paesaggio, infatti, è quanto di più caratteristico possa trovarsi in Liguria: ricchi oliveti protetti dai terrazzamenti e lunghe cinte di muretti a secco. Più a nord, invece, la vegetazione si infittisce di roveri e frassini, fino a raggiungere i boschi di Monte Carmo.

Un tempo a Giustenice dominava il castello della famiglia Del Carretto. Oggi, invece, questo territorio è la patria dell’olio e di numerose attività sportive, come le escursioni in E-bike.

Ma sono diverse le sorprese che questo antico borgo ha da offrirci: proseguite nella lettura per saperne di più!

La storia di Giustenice

Il suono del suo nome è curioso e rappresenta un vero scioglilingua per gli stranieri, che lo pronunciano in mille modi simpatici. L’origine, naturalmente, è latina (jus tenens) e deriva dal fatto che in questo villaggio, a partire dall’epoca romana, si amministrava la giustizia. Probabilmente già nel periodo bizantino, là dove ora sorgono i ruderi del castello medievale, vi era un villaggio fortificato, conquistato poi dai Longobardi. Le notizie del borgo medievale sono, però, successive: per la prima volta nel 1248 Giustenice compare in un atto firmato da Bonifacio di Clavesana.

In seguito, il dominio di questo territorio fu conteso dai vescovi di Albenga e dai marchesi Del Carretto (XIII – XIV secolo). Ma fu con una bolla papale emessa da Urbano VI che Giustenice passò sotto il controllo della Repubblica di Genova (1385).

Conquistato nuovamente dai potenti Del Carretto, nel 1448 il borgo fu teatro di un terribile scontro armato tra la nobile famiglia e la Repubblica di Genova. Numerose truppe genovesi assediarono il castello, che cadde rovinosamente sotto gli attacchi dei generali della Superba. Ai Del Carretto si sostituì poi, nel 1470, la famiglia dei Doria, sotto la podesteria di Pietra.

Gli anni che seguirono furono caratterizzati dalle vicende politiche che accomunarono il resto della Liguria. Con Napoleone Giustenice rientrò all’interno della Repubblica Ligure (1797) e del Primo Impero francese (1805-1814). Nel 1815 fu inglobato, invece, nel Regno di Sardegna e, infine, nel Regno d’Italia (1861).

Da Giustenice all’Uruguay

Pochi sanno che a Giustenice, nella prima metà dell’800, nacque il padre di Josè Serrato, il quale fu presidente dell’Uruguay dal 1923 al 1927. Come molti italiani in quegli anni, anche Domenico Serrato abbandonò il piccolo villaggio ligure per cercare fortuna in Sud America. Si stabilì a Montevideo, dove qualche anno dopo nacque Giuseppe (Josè), il futuro presidente dell’Uruguay. Josè studiò ingegneria all’Università della Repubblica e fu professore di matematica. Divenne un importante esponente del partito Colorado e ricoprì cariche importanti: fu viceministro dello Sviluppo (1913), delle Finanze (1904-1906) e degli interni (1911), fino ad essere eletto presidente, primo nella storia dell’Uruguay, grazie al voto universale (1923).

I giusteniesi possono dirsi orgogliosi dei traguardi ottenuti dal cugino sudamericano: Serrato fu infatti responsabile dell’istituzione della Corte elettorale; inaugurò il Palazzo legislativo e creò fondi per i pensionati, le pensioni civili e quelle dei dipendenti della banca pensionistica.

Le borgate di Giustenice

Giustenice non ha un vero e proprio centro, ma si compone di frazioni, o borgate, che prendono ciascuna il nome dalla propria chiesa. Salendo da Pietra Ligure, lasciamo a destra il torrente val Maremola e prendiamo la seconda uscita dalla piccola rotonda che ci conduce a Giustenice. Proseguendo dritti troviamo la prima contrada: Santa Libera. Siamo all’inizio del paese, tra le vie Serrati Inferiori e Serrati Superiori (qui è dove si trova la casa in cui nacque il padre di Josè Serrato). A comparire per prima è la cappella settecentesca di santa Liberata, con la sua facciata color salmone.

Proseguendo sempre dritto ci troviamo a San Lorenzo con l’omonima chiesa barocca. Qui si trova la sede del comune e, sotto l’archivolto nella piazza del Costino, un sedile in pietra testimonia l’attività del giudice-podestà della Pietra, che amministrava la giustizia in epoca medievale.

San Michele si sviluppa invece attorno all’antico castello dei Del Carretto. I suoi ruderi lasciano intendere la grandiosità della fortificazione che da quell’altezza dominava l’intera vallata.

Per arrivare alla contrada di San Martino bisogna raggiungere i boschi della frazione Valsorda. Si tratta della borgata più antica. La sua cappella in pietra, infatti, è un bell’esempio di chiesa paleocristiana.

Infine, la Cappelletta, nella frazione Foresto. Questa contrada nasce dalla devozione alla Madonna di Lourdes, come testimonia la graziosa grotta in cui si custodisce l’altare dedicato all’apparizione.

Cosa vedere a Giustenice

Facciamo un riepilogo di ciò che potrete visitare a Giustenice:

  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo (XVI secolo)
  • Oratorio dei Disciplinanti – Nostra Signora della Neve (San Michele)
  • Cappella di San Martino
  • Chiesa di San Lorenzo
  • Oratorio dell’Immacolata (San Lorenzo)
  • Cappella di Nostra Signora di Lourdes
  • Colonna della Madonna dei Poveri
  • Sedile in pietra di origine medievale (davanti al Municipio)
  • Cappella di Santa Libera
  • Castello di Giustenice

Giustenice è un paesino di poco più di 900 abitanti, nei dintorni di Loano. Il suo territorio offre una molteplicità di paesaggi, luoghi misteriosi e antichi, che aspettano solo di essere scoperti!

 

 

 

 

 

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