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Rolli Days a Genova, alla scoperta dei palazzi patrimonio dell’Unesco

Segnatevi queste date sul calendario: sabato 12 e domenica 13 ottobre a Genova tornano gli ormai famosi Rolli Days, ovvero due giornate dedicate alla visita gratuita degli splendidi palazzi dei Rolli, simbolo dell’aristocrazia genovese. Per l’occasione ben 34 palazzi rimarranno aperti al pubblico per l’intero week end. Scopriamo insieme le peculiarità di questo evento imperdibile.

 

I Palazzi dei Rolli: la storia e l’arte dell’aristocrazia genovese

I Palazzi Rolli di Genova sono ricchissimi edifici nobiliari una volta residenze dell’aristocrazia dell’epoca. Vista la loro magnificenza a partire dal 2006 sono entrati di diritto nella lista del patrimonio dell’umanità Unesco. La città di Genova, fiera di questo traguardo, celebra almeno due volte l’anno questa eredità così ricca di storia, arte e cultura, con l’evento Rolli Days che prevede la visita gratuita dei palazzi.

 

Un po’ di storia

A cavallo tra il 1500 e il 1600 vengono progettati e realizzati magnifici palazzi che si affacciano su Strada Nuova – oggi conosciuta come via Garibaldi – destinati a diventare dimora delle famiglie altolocate.

La superba – così viene definita all’epoca la città di Genova – si veste così di magnifici palazzi che sono la massima espressione artistica del periodo rinascimentale barocco. Facciate decorate, stanze e saloni affrescati e arricchiti da preziosi arredi e collezioni pittoriche, ampi giardini con fontanelle, statue e prati all’inglese, sono queste le caratteristiche che rendono così unici questi edifici che sono più che altro opere d’arte.

La sontuosità di queste residenze è talmente mirabile che un Decreto del Senato del 1576 decide di istituire un elenco in cui includere tutti i palazzi nobiliari; lo scopo è quello di farli diventare parte di un sistema di ospitalità pubblica per cui i proprietari devono di volta in volta e a turno accogliere nella loro dimora illustri personaggi in visita. I palazzi vengono anche suddivisi in tre categorie in base al livello di lusso che ostentano: più l’ospite è ricco e importante, più fastosa deve essere l’accoglienza a lui riservata e dunque l’edificio in cui verrà indirizzato. Tale elenco chiamato “degli alloggiamenti pubblici o Rolli” viene conservato in volumi all’interno dell’archivio di stato di Genova.

Secoli dopo, nel 2006, 42 palazzi dei Rolli entrano a far parte del patrimonio Unesco: si possono tutt’oggi ammirare nel cuore del centro storico genovese, tra via Lomellini, via San Luca, via Garibaldi, piazza Fossatello e piazza Banchi. Alcuni di loro sono possedimenti privati mentre altri sono diventati sedi di uffici, banche e musei: è il caso dei palazzi dei Musei di Strada Nuova, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e il Museo di Palazzo Reale.

Rolli days, tutti i palazzi visitabili

Il grande pittore fiammingo Rubens, vissuto a cavallo tra il ‘500 e il ‘600, ha descritto i palazzi Rolli come “un esempio di bellezza e magnificenza per tutta l’Europa”. Per questo motivo raccomandiamo vivamente di non perdere l’occasione di visitare gratuitamente 9 dei 12 palazzi patrimonio Unesco che si trovano in via Garibaldi.

Dopo alcuni anni verrà riaperto al pubblico palazzo Agostino Pallavicino di cui ricordiamo in particolare la facciata di stampo rinascimentale e gli affreschi di Andrea e Ottavio Semino, così come il piano nobile di palazzo Spinola Doria, con affreschi riguardanti gli avvenimenti principali del casato genovese. Lo stesso vale per palazzo Angelo Giovanni Spinola che apre per la prima volta le porte del suo piano nobile, dove si ammirano splendidi affreschi. Inedita anche l’apertura di palazzo Senarega in piazza Banchi.

Come al solito si potranno visitare anche palazzo Tursi, palazzo Rosso e palazzo Bianco, sede dei Musei di Strada Nuova, oltre a palazzo Nicolosio Lomellino e palazzo Tobia Pallavicino.

L’anteprima dell’evento si terrà venerdì 11 ottobre con “Palazzi in luce”: le finestre dei palazzi di via Garibaldi, piazza Fontane Marose e piazza della Meridiana rimarranno aperte fino alle 23 per offrire a passanti e spettatori una nuova e suggestiva visuale sulle opere d’arte esposte all’interno.

 

 

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