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La raccolta dei funghi nell’entroterra savonese

Per le vostre vacanze fuori stagione avete scelto la costa del savonese? Non ve ne pentirete! A Loano c’è la struttura che fa al caso vostro: l’Hotel e Residence Ai Pozzi Village è l’ideale per coppie giovani o meno, famiglie e gruppi di amici. Inoltre i dintorni di Loano hanno molto da offrire ai turisti, anche in una stagione come questa. Il clima è ancora più che godibile, le spiagge sono quasi deserte e si respira un’aria tranquilla e serena. Potete dedicarvi alla scoperta delle cittadine costiere, dei paesini dell’entroterra o cimentarvi in un’attività nuova ma altrettanto soddisfacente: la raccolta dei funghi.

Infatti l’autunno è ufficialmente iniziato e con esso si apre anche la stagione dei funghi, la cui crescita raggiunge il picco nei mesi di settembre e ottobre, anche se talvolta compaiono anche in agosto o nei mesi invernali. Sono molti gli appassionati che armati di cesta, bastone da trekking e zaino, si addentrano per boschi e sentieri più o meno battuti alla ricerca di porcini, ovuli, colombine, finferli e mazze da tamburo. La Liguria è la terra ideale per la prolificazione di molte specie commestibili, grazie al verde entroterra ricco di boschi umidi, con un clima che si presta molto alla loro crescita. Sia che siate esperti fungaioli, sia che vogliate provare per la prima volta questa esperienza, vi daremo qualche consiglio utile.

La raccolta dei funghi nel savonese, tutto quello che c’è da sapere

Cercare i funghi è una vera e propria passione, per i paesani campagnoli addirittura una missione i cui segreti vanno tramandati di generazione in generazione e custoditi gelosamente. Ma i “foresti” come si suol dire, ovvero gli avventori di passaggio, i cittadini e i rivieraschi sono molto meno avvezzi a questa pratica di cui non sanno quasi nulla. Ecco che questa breve guida nasce apposta per loro, perché possano conoscere tutto ciò che occorre sapere al riguardo, ovvero le direttive che regolano la raccolta funghi, i luoghi dove è possibile trovarli, e qualche suggerimento per riconoscere quelli buoni da quelli velenosi.

 

La normativa in tema di raccolta funghi

Prima ancora di addentrarsi per i boschi è bene sapere che per raccogliere funghi nei paesi dell’entroterra bisogna possedere l’apposito tesserino in vendita presso gli esercizi commerciali autorizzati, mentre la raccolta è libera nei territori costieri. Nei comuni della val Bormida, terra famosa per questa attività, ci sono due diversi tipi di permessi pensati per i vacanzieri:

  • il tesserino annuale, valido un anno a partire dalla data di acquisto, al costo di 60 euro, di colore arancio
  • il tesserino giornaliero ad un prezzo di 10 euro, di colore verde
  • i minori di 14 anni accompagnati da un adulto munito di permesso non devono avere un tesserino personale

Inoltre il quantitativo massimo di funghi pregiati che è possibile raccogliere è:

  • 3 kg per i porcini
  • 1 kg per gli ovuli

Infine ricordiamo che come da regolamento, per percorrere sentieri nel bosco alla ricerca dei funghi è obbligatorio indossare giubbini ad alta visibilità.

Luoghi idonei per andare a caccia di porcini

I boschi e i sentieri del magnifico entroterra savonese sono il luogo ideale, in particolare segnaliamo la val Bormida con i paesi di Calizzano, Bardineto, Murialdo e l’incantevole faggeta del Melogno: un vero paradiso per i fungaioli. Anche quelle di Mioglia, Pontinvrea e Sassello in particolare sono zone molto prolifiche da questo punto di vista.

Ma elemento fondamentale che influisce molto sulla crescita dei funghi è il clima; quello ideale prevede:

  • qualche precipitazione ben distribuita
  • a seguire giorni di sole pieno
  • assenza di vento secco che asciuga il terreno
  • vento umido può favorire la prolificazione

In generale i fattori che si devono combinare ottimamente sono:

  • acqua
  • temperatura dell’aria
  • temperatura del terreno
  • umidità dell’aria
  • vento
  • luce
  • tipologia del terreno

La cosa migliore in ogni caso è recarsi nei paesini dell’entroterra e chiedere informazioni alla gente del luogo; superate le iniziali reticenze saranno disponibili nel darvi i suggerimenti giusti anche se non vi diranno mai in quali boschi o quali sentieri dovrete cercare, perché un vero fungaiolo non rivelerebbe mai a nessuno, neanche sotto tortura, i posti migliori per trovare funghi.

Funghi commestibili e quelli velenosi

La prima regola, soprattutto per un principiante è quella di fare molta attenzione: quando si raccoglie un fungo, prima di cucinarlo e mangiarlo bisogna sempre verificare che si tratti di una specie commestibile; non è poi così raro infatti leggere sui giornali circa casi di intossicazione, più o meno gravi.

I porcini, re dei funghi per eccellenza, sono piuttosto riconoscibili e difficilmente si possono scambiare per parenti velenosi, ma comunque è bene non dare mai nulla per scontato. Esistono quattro specie di porcino, che sono:

  • il boletus edulis con cappello di colore ambrato, ocra, marrone, umido al tatto
  • il boletus pinicola di grandi dimensioni con cappello vellutato dai toni rossastri
  • il boletus aereus, conosciuto anche come porcino nero, con gambo tozzo e cappello marrone scuro
  • il boletus reticulatus, la specie più rara che presenta screpolature sul cappello e una sorta di reticolo sul gambo

Sotto il cappello hanno un tessuto spugnoso di colore giallognolo quando il fungo è più giovane, che con il passare del tempo diventa verdastro.

Normalmente anche le specie tossiche hanno caratteristiche molto identificabili, come il cappello color rosso fuoco, ma occorre comunque prestare molta attenzione: anche se si è sicuri, rivolgersi sempre a un esperto.

 

Regole per la salvaguardia dell’ambiente boschivo

Infine vogliamo lasciarvi con qualche regola, allo scopo di tutelare l’ambiente che ci regala questi frutti. Il bosco è un luogo prezioso, che va sempre rispettato. Per questo motivo raccomandiamo di:

  • non disperdere rifiuti
  • non emettere rumori molesti che potrebbero turbare la quiete, al contrario, provare a godere del silenzio e della pace che la natura intorno a voi offre
  • non distruggere, calpestare o raccogliere funghi che paiono evidentemente velenosi, anche loro sono utili per l’equilibrio dell’ecosistema

 

A questo punto non ci resta che augurare una buona raccolta a tutti!

 

 

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