fbpx
BOOK
NOW
Data di arrivo
Data di partenza
Camere
Adulti
Bambini
Codice sconto

Nell’articolo pubblicato la settimana scorsa abbiamo parlato di Borgio Verezzi, un paesino delizioso tutto da scoprire situato nel ponente ligure, famoso soprattutto per il Festival teatrale che si svolge ogni anno nelle sere d’estate.

Ma come nasce questo evento conosciuto e rinomato in tutta Italia?

Era una calda sera di agosto del 1967 quando Enrico Rembado, l’allora sindaco di Borgio Verezzi – rimasto in carica per ben 26 anni – , quasi per gioco, pensa all’ideazione di un progetto teatrale destinato a riscuotere grande successo. Si era recato in piazza Sant’Agostino per un sopralluogo in seguito al terremoto verificatosi mesi prima; con lui era presente il prefetto di Savona e per scherzo iniziarono a parlarsi a voce alta da un lato all’altro della piazza: quella fu una prova acustica che diede esiti sorprendenti. Fu così che il 17 agosto andò in scena per il debutto lo spettacolo “I due volti del medioevo” di cantori del ‘200.

Così la splendida piazza diventa un meraviglioso teatro a cielo aperto, attorniato da case e negozietti in pietra e con una fantastica terrazza che si affaccia direttamente sul mare e sul golfo sottostante, il tutto accompagnato dai freschi profumi della vegetazione ligure: non si potrebbe immaginare scenario migliore per la rappresentazione di svariate opere teatrali.

Gli spettacoli messi in scena in questa fantastica cornice ben presto spaziano dai classici latini e greci a rappresentazioni più contemporanee. Tragedie, commedie,monologhi, si passa da una all’altro con disinvoltura e sempre raccogliendo un grande consenso da parte del pubblico.

Il pubblico, d’altronde, è grande protagonista della scena, non è relegato al ruolo di mero spettatore ma diventa parte integrante dell’opera messa in atto. La configurazione stessa dello spazio vuole questa integrazione tra attori e pubblico, tra vita reale e vita recitata. Da una parte non esiste il classico palco, dove gli attori recitano sulla scena, distaccati dagli spalti, dall’altra si entra a far parte della scena; il tutto è inglobato in un unico spazio che attori e spettatori condividono, in un’interazione attiva.

Del resto come vuole l’etimologia della parola persona, che deriva dall’etrusco fersu, maschera, essere un individuo, una persona, appunto, implica recitare attivamente nel grande teatro che è la vita stessa.Anche il grande Pirandello diceva che l’uomo porta una maschera e recita per tutta la sua esistenza, che dunque non è autentica.

Questa condivisione tra attori e pubblico è stata il fulcro della consueta presentazione del festival, tenutasi a Roma lo scorso maggio. Ciò che è emerso analizzando la programmazione della 52° edizione, che si terrà dal 7 luglio al 19 agosto di quest’anno, è la grande prevalenza di commedie che verranno messe in scena, come è stato sottolineato da Stefano Delfino, direttore artistico, che ha citato Charlie Chaplin e la sua famosa visione della vita per cui un giorno trascorso senza sorridere è un giorno perso.

Per l’inaugurazione quest’anno verrà messo in scena lo spettacolo “Le dive dello swing” dove si mescoleranno musica, balli e recitazione. A seguire un classico del ‘900, “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello. Poi un altro classico con la “La leggenda di Moby Dick”. A seguire “Quartet”, una commedia che nel 2013 è uscita al cinema per la regia di Dustin Hoffman. Questi i titoli dei primi spettacoli, ma per il calendario completo vi rimandiamo al sito ufficiale del festival.

La piazza di Sant’Agostino sarà l’ambientazione principale ma non di certo l’unica: infatti saranno protagoniste anche le suggestive grotte di Borgio Verezzi, che vedranno in scena un monologo di Debora Caprioglio e il Purgatorio dantesco.

Il panorama è magnifico e il repertorio di spettacoli messi in scena altrettanto variegato: questa è la chiave del successo di questo Festival che quest’anno è ormai giunto alla sua 52° edizione. Non perdetevi la possibilità di assistere a uno o a tutti questi spettacoli, con attori strepitosi e in una cornice davvero suggestiva.