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Diano Castello: uno dei borghi più belli d’Italia

Oggi vogliamo proporvi una visita in uno dei borghi più belli d’Italia. A soli 20 minuti dal nostro residence e poco distante dalla più nota Cervo, sorge Diano Castello, un altro gioiello del ponente ligure che vi invitiamo a conoscere. Questo paesino medievale arroccato su un colle offre scorci davvero suggestivi e inaspettati.

In questo articolo vi raccontiamo un po’ della sua storia e vi spieghiamo perché, nonostante il nome possa ingannarvi, in questo borgo non vi sia traccia di castelli!

Diano Castello e il bosco sacro

Lasciata la via Aurelia per imboccare la strada che ci conduce a Diano Castello, la natura intorno ci racconta di un’antica tradizione contadina. Svettano le note fasce liguri, coi ricchi alberi di ulivo a fare da cornice al nostro viaggio. Non mancano, però, le viti lussureggianti a imbiondire il paesaggio e a ricordarci che qui si produce un ottimo Vermentino.

Eppure, questo territorio che ora ci appare ordinato grazie all’intervento umano, anticamente era ricoperto di fitti boschi. Stiamo parlando di un’era lontanissima da noi, prima che in Liguria arrivassero i Romani, per intenderci. Al tempo, dicevamo, questo luogo si credeva fosse sacro, e che vi abitasse una divinità misteriosa e temibile: Borman. Con l’arrivo dei Romani il dio dei boschi e delle sorgenti venne sostituito dalla dea della caccia Diana e il bosco sacro sostituito con una stazione di sosta per i viandanti: il Lucus Bormani.

La storia di Diano Castello

Ed eccoci alla nascita del borgo vero e proprio. Siamo nel Medioevo, quando, intorno al X secolo, le incursioni saracene preoccupavano i villaggi della costa ligure, costringendo gli abitanti a rifugiarsi nell’entroterra. La popolazione creò un castrum, ovvero un villaggio fortificato in cima a un colle. La funzione era dunque quella di avvistare eventuali pericoli e stabilire una pronta difesa.

L’accesso al borgo avveniva attraverso quattro porte:

  • Porta del Borgo, a nord;
  • Porta della Marina, a sud;
  • Porta del Portello di San Pietro a est;
  • Porta del Mercato a ovest;

Non c’è traccia di castelli, dunque, ma le mura antiche sono ancora ben visibili a testimoniare lo scopo difensivo di Diano Castello!

Il villaggio fortificato

Il paese viene citato per la prima volta nel 1033, come villaggio dipendente dal Comitato di Albenga. A dominare il villaggio fu a lungo la potente famiglia dei marchesi di Clavesana, fino alla vendita dei diritti feudali alla città di Genova (1228). Passeggiando per il borgo vi imbatterete sicuramente nella piazzetta Clavesana, su cui si affaccia l’antica dimora dei marchesi. Sono ancora visibili le strutture architettoniche e i motivi ornamentali originali che vi faranno immedesimare nell’atmosfera medievale.

La Communitas Diani

Vale la pena ricordare che a partire dal XIII secolo Diano Castello si organizzò come comune autonomo, seppure sotto il controllo di Genova. Esisteva, infatti, un parlamento con un Podestà che svolgeva operazioni amministrative e militari, e dei Sindici a controllare il suo operato. Si creò, inoltre, la Communitas Diani, una unione tra i villaggi circostanti, documentata dagli stemmi sotto le Logge di Diano Castello, dove ancora oggi si trovano i nomi dei borghi e le date in cui hanno aderito alla communitas.

Una particolarità di Diano Castello: le Lone

L’assetto medievale è sicuramente quello che più caratterizza Diano Castello. A questo periodo risalgono anche alcune strutture che pochi conoscono: le Lone. Si tratta di antiche vasche per la raccolta dell’acqua piovana, scavate a mano durante il medioevo. Le Lone permisero agli abitanti del borgo di sopravvivere agli assedi grazie alla disponibilità dell’acqua, e ancora oggi aiutano i contadini a innaffiare i loro orti. Non tutte le Lone sono però visibili: la maggior parte, infatti, si trova all’interno di abitazioni private. Per farvi un’idea, tuttavia, potete visitarne una sempre aperta. La trovate a fianco del convento delle suore clarisse, a pochi passi dalle Logge in via Meloria.

Le chiese romaniche

Ma il fascino medievale di Diano Castello è riscontrabile anche in due piccoli gioielli all’interno del centro storico. Stiamo parlando delle chiese romaniche della Madonna dell’Assunta e di San Giovanni Battista. Le loro semplici strutture architettoniche nascondono al loro interno uno scrigno di bellezze tra pitture murali, pale d’altare e soffitti in legno dipinti! Vi consigliamo di non perdervi questi tesori se volete conoscere davvero la storia di questo borgo. Per ammirare al meglio la bellezza che offre Diano Castello, ad esempio, potete prenotare una visita guidata con l’associazione culturale Giroborgo, che vi consente di vedere anche alcune Lone all’interno di proprietà private!

Per arricchire l’esperienza della vostra vacanza, vi suggeriamo di inserire alla lista delle cose da fare una visita ad alcuni dei borghi più belli d’Italia. Si trovano spesso nei dintorni di Loano, e siamo sicuri che si aggiungeranno ai ricordi preziosi del vostro soggiorno in Liguria!

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