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Varigotti è un piccolo borgo appartenente al comune di Finale Ligure, nella riviera ligure di ponente, a circa 14 chilometri da Loano. È conosciuto principalmente per le sue spiagge che d’estate si popolano di frotte di turisti. Ma scopriamo insieme la storia di questa piccola cittadina, che conta circa 500 abitanti e vediamo perché vale la pena farvi una visita.

 

Un po’ di storia

Pare che le sue origini si possano datare al secondo secolo dopo Cristo; ad avvalorare questa ipotesi sono stati i ritrovamenti di antiche tombe databili dal III al VII secolo.

In seguito alla caduta dell’impero romano, il porto di Varigotti, situato nella strategica posizione nell’attuale “Baia dei Saraceni”, rappresentava un facile approdo per le navi bizantine che mantenevano collegamenti con l’Appennino ligure e le Alpi marittime.

Venne poi edificata una fortificazione su Punta Crena ad opera dei bizantini.

Ma l’insediamento bizantino venne presto distrutto dai longobardi, guidati da Rotari nel 643. Da quel momento Varigotti, all’epoca centro portuale e militare  venne abbandonata perché i longobardi non avevano una flotta navale.

Tempo dopo, divenne probabilmente rifugio dei saraceni che spadroneggiavano sulle coste liguri, e che vi si insediarono mescolandosi alla popolazione locale. A sostegno di questa tesi viene presa in esame la costruzione Ca’ dei mori, che a giudicare dalla struttura venne costruita dagli arabi.

Si concluse poi anche la permanenza saracena, e tutta la costa finalese divenne parte della marca aleramica prima e dei territori di Bonifacio del Vasto poi.

Nel 1127 i monaci benedettini si insediarono nella chiesa di San Lorenzo e ci rimasero fino al 1177, quando la chiesa divenne quella parrocchiale di Varigotti.

Nel 1162 si costituì la marca di Savona, con a capo Enrico del Carretto e Varigotti ne entrò a far parte, nonostante fosse contesa dal vicino comune di Noli.

In questa fase, Varigotti ritrova vigore e prosperità, grazie al vecchio porto che diviene punto strategico di attacco e difesa militare marittima. La popolazione inizia a spostarsi dal porto a ponente, dove si trovano tutt’oggi le abitazioni; si formano infatti nuclei abitativi come quello di Pino, Giardino, Ca’ dei mori e altri.

Negli anni a venire Finale Ligure si scontra con la Repubblica Genovese, il cui esito porta alla vittoria di Genova; i genovesi nel 1341 interrarono il porto e nei secoli seguenti il destino di Varigotti fu legato a quello di Finale e dei suoi scontri con Genova.

Nel 1519, a seguito di un’invasione da parte dei turchi, venne edificata una torre in cima a punta Crena. Nel 1582 Genova, a capo di Noli, fece costruire una torretta tra Capo Noli e Punta Crena, per segnare il confine tra i due territori.

Nel 1602 Noli e tutto il finale passano sotto il dominio spagnolo, poi ceduto a Genova nel 1713.

La frazione di Varigotti venne istituita comune autonomo sotto il dominio di Napoleone e la creazione della Repubblica Ligure.

Nel 1927 divenne parte integrante del comune di Finale Ligure.

 

Cosa vedere a Varigotti

Varigotti nella sua struttura presenta un insieme di vicoletti, stradine e piazzette su cui si affacciano le classiche casette saracene dai colori pastello; è davvero incantevole passeggiare per le vie del centro, dove il tempo sembra essersi fermato.

Il tratto di strada da Varigotti e Noli è detto il Malpasso dove è possibile ammirare le alte scogliere, selvagge e bianche, tra le cui insenature sorgono tra le spiagge più belle di tutta la Liguria. Il capo di Varigotti è un punto panoramico meraviglioso, a picco sul mare da cui si può godere della vista sulla Baia dei Saraceni, delimitata a ponente dallo scosceso promontorio di Punta Crena, dominata dalla torre di avvistamento.

L’economia di Varigotti oggi si basa prevalentemente sul turismo, concentrato nei mesi estivi, grazie alle due strisce di spiaggia, che sono sia libere che attrezzate.

Di interesse architettonico è la chiesa di San Lorenzo e la torre di vedetta, immersa nel parco naturale di Punta Crena.