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A circa 80 km di macchina dal nostro residence, andando in direzione ovest verso il confine con la Francia, si trova la nota località turistica di Sanremo, che deve la sua fama al Festival della canzone italiana, all’omonimo Casinò – uno dei quattro presenti in Italia – e alla coltivazione dei fiori, per cui si è meritata l’appellativo di “città dei fiori”. Ma scopriamo insieme perché vale assolutamente la pena fare una tappa qui.

 

Un po’ di storia

A partire dalla seconda metà dell’Ottocento Sanremo divenne una destinazione ideale per il turismo d’élite; la prima a prediligere la città come meta per le proprie vacanze fu la zarina Maria Alexandrovna seguita a ruota da nobili russi ed europei, che scelsero questa porzione di terra grazie al clima davvero mite e ai luoghi incantevoli.

Tra gli altri, anche Elisabetta Imperatrice di Baviera, meglio conosciuta come Sissi, vi si recò spesso, durante i suoi viaggi in Europa.

Quel periodo fu molto significativo, dal momento che vennero edificate numerose ville in stile liberty, residenze dell’aristocrazia europea.

Alla fine del XIX secolo inoltre, inizia a svilupparsi la floricoltura.

Con l’avvento del nuovo secolo vennero inaugurate numerose strutture d’intrattenimento come il Casinò, il campo da golf, la funivia e lo stadio.

 

Centro storico

Un tempo la parte più antica della città era chiamata Pigna e ancora oggi gli attuali abitanti ci tengono a conservare questo nome. La città vecchia ha conservato la sua tipica struttura medievale, fatta di stretti carruggi, piazzette, archi in pietra e scalinate.

In cima alla collina su cui si arrocca il centro storico, luogo in cui è sorto il primo nucleo della città, sorge il Santuario della Madonna della Costa; da qui si può godere di una suggestiva vista sul golfo sottostante.

Il punto di unione tra la città vecchia e quella moderna è Piazza degli Eroi Sanremesi mentre poco distante sorge la Concattedrale di San Siro, la chiesa più antica di Sanremo; venne infatti edificata nel 1100 in stile romanico. Successivamente rimaneggiata, oggi presenta influenze barocche e gotiche, ma i bassorilievi dei portali sono originali.

La Sanremo più moderna tra shopping e intrattenimento

La città moderna si è sviluppata sul mare, con le sue numerose ville, gli alberghi di lusso e il centrale Corso Matteotti, meta preferita per lo shopping, tra negozi e boutique di lusso.

Proprio qui, all’inizio della via, si trova il famoso Teatro Ariston, sede del Festival di Sanremo a partire dal 1977. A febbraio, periodo in cui si svolge lo spettacolo, il teatro viene assediato da turisti, fan e curiosi, speranzosi di incontrare cantanti e vip ospiti del programma. Se volete saperne di più su programmazione e spettacoli visitate il sito.

Poco più avanti troviamo un altro simbolo della città, il Casinò, un edificio in stile liberty costruito nel 1905. Al suo interno troviamo sale da gioco ma anche un teatro e un salone per i ricevimenti, dove si svolgono eventi mondani, feste, conferenze e manifestazioni culturali di ogni sorta. Per maggiori informazioni potete dare un’occhiata al sito ufficiale.

Le ville più belle

Tra le ville più belle di Sanremo ci sono sicuramente Villa Nobel e Villa Ormond.

Villa Nobel deve il suo nome allo scienziato svedese Alfred Nobel, che la fece ristrutturare in stile neogotico. Oggi rappresenta un importante centro culturale, ma un riferimento in particolare per convegni di tipo scientifico.

Villa Ormond venne realizzata su commissione di un commerciante svizzero, Michel Louis Ormond, seguendo il modello delle ville parigine. La sua costruzione si concluse nel 1889 e divenne dimora dei coniugi Ormond che ospitarono personaggi illustri come il Duca d’Aosta, la principessa Sissi e i principi di Prussia. Oggi la villa, di proprietà del comune di Sanremo, è meta di molti visitatori che qui si recano principalmente per ammirare il parco circostante: ogni zona infatti, ha una vegetazione particolare e diversa e molte sono le piante esotiche. Sul retro il “Giardino d’inverno” è sede di cerimonie e mostre floreali internazionali, mentre il Giardino Giapponese dedicato alla filosofia zen.