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Apricale è un piccolo borgo medievale, tra i più belli d’Italia, situato nell’entroterra di Sanremo, a circa cento km da Loano. Si dispone in maniera scenografica attorno alla piazza principale, teatro di manifestazioni ed eventi organizzati tutto l’anno.

Un po’ di storia

Il nome deriva da apricus, che significa soleggiato, esposto al sole; infatti il paese gode di una posizione privilegiata, sulle alture circondate da ulivi e gode di un ottimo clima.

I primi insediamenti umani risalgono all’età del bronzo, anche se la fondazione ufficiale viene collocata nel X secolo ad opera dei Conti di Ventimiglia che nello stesso periodo fecero costruire il castello della Lucertola, tutt’ora esistente.

Al 1092 risale il primo anno notarile in cui viene citato il borgo di Apricale; tale documento è conservato ancora oggi nel Comune.

A partire dal XIII secolo iniziarono i primi riscatti di terreni e possedimenti da parte di famiglie genovesi, come riscatto a fronte dei debiti che i conti di Ventimiglia avevano contratto con Genova. Dopo varie vicissitudini il territorio tornò nelle mani dei conti ventimigliesi. Questi ultimi, nel 1267 emanarono nuovi statuti, considerati tra i più antichi della Liguria.

Nel 1287 Oberto Doria, signore di Dolceacqua, acquistò il feudo e stabilì l’unione tra esso e Isolabona, all’interno del Marchesato di Dolceacqua, situazione che rimase immutata fino al 1573. Nel 1524 il Marchesato passa sotto il comando del Ducato di Savoia.

Nel 1793 Apricale viene annessa al cantone di Perinaldo e successivamente a quello di Monaco.

Nel 1805 Apricale entrò a far parte del distretto di Sanremo.

Con la caduta del Primo Impero Francese, nel 1815 Apricale passa sotto il comando del Regno di Sardegna prima e del Regno d’Italia poi, a partire dal 1861.

Cosa vedere ad Apricale

Come sempre consigliamo di lasciarsi guidare attraverso il reticolo di caruggi in pietra, collegati tra loro da ripide scalinate.

Alle spalle della piazza principale si trova l’oratorio di San Bartolomeo dove è conservato un polittico del rinascimento che raffigura la Madonna della Neve. Subito di fronte troviamo la chiesa parrocchiale della Purificazione di Maria Vergine, costruita intorno al XII secolo e più volte restaurata.

Il castello della Lucertola,  è stato edificato su di uno sperone roccioso nel X secolo; completamente ristrutturato, è diventato sede di eventi e manifestazioni culturali. Al suo interno si trova un giardino pensile, ed è circondato da una cinta muraria con tre porte ad arco; una delle torri è diventato successivamente il campanile della chiesa parrocchiale.

Ai piedi del paese si trova la chiesa di Santa Maria degli Angeli arricchita con affreschi rinascimentali e barocchi.

Un po’ fuori, edificata nei pressi del cimitero, si erge la chiesa di Sant’Antonio Abate con facciata in stile barocco e i resti di San Pietro in Ento, chiesa romanica di origine benedettina, la più antica della zona.

Apricale è un borgo antico e moderno allo stesso tempo; qui infatti si tengono rappresentazioni teatrali ad opera del Teatro della Tosse di Genova. Inoltre è un luogo molto amato dagli artisti che hanno dipinto murales sulle facciate delle case. Altro tocco originale, una bicicletta che sorge sulla cima del campanile, installazione di arte contemporanea.