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Zuccarello è un paesino di poche anime, situato in provincia di Savona, a circa 30 km da Loano. Pur essendo un piccolo borgo, è tra i più belli del nostro paese; ha molto da offrire agli occhi del visitatore, i carruggi antichi, tipici della Liguria, i portici, i torrioni e il castello che sovrasta il paese.

Un po’ di storia

L’origine del nome deriva da zucco o zuccaro, che significa poggio, collina arrotondata.

Zuccarello viene fondato il 4 aprile del 1248 con un atto notarile firmato dai marchesi di Clavesana e dalla popolazione della Val Neva, con testimone il notaio Martino; l’atto consiste in una sorta di accordo per cui gli abitanti si impegnano a costruire il borgo entro natale del 1249, in cambio di protezione. Tale atto di fondazione è tutt’ora conservato presso l’archivio storico del comune.

Nel 1281 vengono redatti gli statuti, tra i più antichi della Liguria insieme a quelli di Sanremo e Apricale.

Nel 1326 Caterina di Clavesana sposa Enrico II Del Carretto di Finale, facendo sì che i territori di Zuccarello passino nelle mani della famiglia dei Del Carretto.

Nel 1397 Carlo I Del Carretto diventa primo marchese di Zuccarello, grazie ad un accordo tra i fratelli di Enrico II. Questo, con l’intento di espandere i propri territori, nel 1420 acquista castelli, fra cui quello di Rocca Barbena. In quanto vassallo della repubblica di Genova, spesso è in conflitto con il comune di Albenga.

Nel 1545 il marchesato viene diviso tra Zuccarello e Balestrino: il primo va a Giovanni Bartolomeo, il secondo a Pirro II.

Nel 1561 Pirro dei Del Carretto cede una parte del feudo a Genova e la restante parte ai Savoia.

Nel 1625 la lotta tra Genova e i Savoia sfocia in una vera e propria guerra, denominata appunto di Zuccarello o “del sale” che termina con la vittoria di Genova che si aggiudica anche la parte del feudo che prima apparteneva ai nemici.

Nel 1815 Zuccarello entra a far parte del Regno di Sardegna.

Cosa vedere a Zuccarello

Il castello di Zuccarello risulta preesistente al borgo e pare che risalga alla prima metà del XII secolo, mentre tra il XIV e il XVI secolo ha assunto l’attuale struttura con tanto di torrione principale. In questo periodo era luogo di rifugio della famiglia dei Del Carretto in caso di emergenze.

In seguito al dominio della Repubblica di Genova, il castello diventò punto strategico militare, tanto da subire due assedi, che portarono a critiche conseguenze; da quel momento in poi infatti, il castello versa in uno stato di abbandono. Nonostante questo, viene impiegato per la respinta dell’esercito austriaco durante la guerra di successione del 1746.

Nel 2009 iniziano i lavori di consolidamento del torrione; in questa fase di recupero vengono portati alla luce affreschi religiosi attribuibili al XV secolo.

È possibile ammirare due torri merlettate in corrispondenza delle porte che si aprono tra le mura: esse risalgono più o meno alla fine del XV secolo.

I portici di Zuccarello sono assai suggestivi. Questa particolare struttura architettonica è caratteristica dei borghi commerciali.

La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo ha origini molto antiche sebbene la sua esistenza sia documentata solo a partire dal 1321. Al suo interno si possono ammirare affreschi del XV secolo e della seconda metà del XIX secolo. Qui sono conservate opere come la Vergine e Santi di Orazio De Ferrari e la statua in legno del patrono di Paolo Olivari.

Le porte del borgo si aprono tra le mura e gli edifici del paese; le più importanti sono la porta Soprana e la porta Sottana. Inoltre sono ancora intatte la porta del Ponte e quella del Mulino.

Il ponte romanico è uno dei maggiori punti di interesse perché ancora conserva il suo fascino antico e romantico.

Molto suggestivo ed evocativo lo scalino del buon arrivo, dove i condannati potevano essere graziati dai marchesi o raggiungere la nera colonna in ardesia dove li attendeva la loro sorte.

Zuccarello conserva ancora il fascino dell’antico borgo medievale, ricco di storia e molto suggestivo, per questo raccomandiamo una visita.